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<channel><title><![CDATA[APOF - News ed Approfondimenti]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news]]></link><description><![CDATA[News ed Approfondimenti]]></description><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 17:24:49 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[“Il primo giorno è stato bellissimo sedersi al microscopio e vedere.”]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/il-primo-giorno-e-stato-bellissimo-sedersi-al-microscopio-e-vedere]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/il-primo-giorno-e-stato-bellissimo-sedersi-al-microscopio-e-vedere#comments]]></comments><pubDate>Mon, 18 May 2026 12:43:44 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/il-primo-giorno-e-stato-bellissimo-sedersi-al-microscopio-e-vedere</guid><description><![CDATA[La storia di Given Hampungani         &ldquo;Il primo Pap Test mi ha fatto venire in mente dei girasoli&rdquo; &#127803;Given Hampungani, tecnico di laboratorio &ndash; Mtendere Mission General Hospital, Chirundu (Zambia)Ci sono momenti in cui uno sguardo pu&ograve; cambiare tutto.Momenti in cui iniziamo a vedere ci&ograve; che prima ci era invisibile.Per Given Hampungani, quel momento &egrave; arrivato quando gli &egrave; stata proposta una possibilit&agrave; che sembrava fuori portata: lavorar [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">La storia di Given Hampungani</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/la-storia-di-given-hampungani_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>&ldquo;Il primo Pap Test mi ha fatto venire in mente dei girasoli&rdquo; &#127803;</strong><br /><em>Given Hampungani, tecnico di laboratorio &ndash; Mtendere Mission General Hospital, Chirundu (Zambia)</em><br />Ci sono momenti in cui uno sguardo pu&ograve; cambiare tutto.<br />Momenti in cui iniziamo a vedere ci&ograve; che prima ci era invisibile.<br />Per Given Hampungani, quel momento &egrave; arrivato quando gli &egrave; stata proposta una possibilit&agrave; che sembrava fuori portata: lavorare nel nascente laboratorio di Anatomia Patologica del Mtendere Mission General Hospital.<br />Quando lo abbiamo incontrato per la prima volta, ci ha raccontato una vita di lavori durissimi:<br />faceva il cacciatore di uccelli e spaccava pietre in una cava, sotto il sole, per potersi pagare la scuola. Il desiderio di costruirsi un futuro diverso si scontrava con la necessit&agrave; di provvedere al sostentamento della sua famiglia.<br />Arrivato al Mtendere Mission General Hospital prima come muratore e poi come guardia notturna, Given non tarda a farsi notare. L&rsquo;amministratore dell&rsquo;ospedale gli propone cos&igrave; di trasferirsi all&rsquo;interno della struttura per imparare a montare lenti da vista.<br />Poi, l&rsquo;incontro con i volontari di Patologi Oltre Frontiera e una proposta semplice, ma radicale: imparare a guardare dentro un microscopio.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/hampungani2_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Given ricorda ancora il suo primo contatto con la citologia:<br /><strong>&ldquo;Il primo giorno &egrave; stato bellissimo sedersi al microscopio e vedere. Il primo Pap Test mi ha fatto venire in mente dei girasoli.&rdquo;</strong><br />In quel momento, il suo sguardo &egrave; cambiato per sempre.<br />Non erano pi&ugrave; solo cellule su un vetrino, ma forme, possibilit&agrave;, vita.<br />La scienza diventava cura.<br />Il nostro impegno non si &egrave; fermato l&igrave;.<br />Dopo vent&rsquo;anni, siamo tornati nello stesso ospedale per rafforzare la citologia e sviluppare la telepatologia. E con il supporto di APOF, Given ha potuto completare il suo percorso di studi, diventando ufficialmente un tecnico di laboratorio qualificato.<br />Dopo aver ottenuto il diploma, ci ha scritto:<br /><em>&ldquo;La vostra generosit&agrave; ha trasformato la vita di un individuo come me, ma continua a contribuire alla crescita di intere comunit&agrave;.&rdquo;</em><br />Oggi, quello sguardo continua a fare la differenza.<br /></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><strong>Trasforma la tua firma in uno sguardo che fa la differenza.</strong><br />Con il tuo 5x1000 a Patologi Oltre Frontiera puoi contribuire a formare tecnici come Given e portare la diagnosi oncologica dove ancora non arriva.<br />1.Firma nel riquadro <em>&ldquo;Sostegno degli enti del Terzo Settore&rdquo;</em><br />2.Inserisci il Codice Fiscale di APOF: <strong>940 513 802 70</strong><br />Un gesto semplice, che non costa nulla, ma che permette a qualcuno, dall&rsquo;altra parte del mondo, di vedere ci&ograve; che pu&ograve; salvare una vita.<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Beyond Borders - Uno sguardo sul Corno d’Africa, tra salute e diritto alla cura Mostra fotografica di Giulio Di Meo  11 aprile 2026 / 27 aprile 2026 EnoLibreria Chourmo – Via Imbriani 56, Parma]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/beyond-borders-uno-sguardo-sul-corno-dafrica-tra-salute-e-diritto-alla-cura-mostra-fotografica-di-giulio-di-meo-11-aprile-2026-27-aprile-2026-enolibreria-chourmo-via-imbriani-56-parma]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/beyond-borders-uno-sguardo-sul-corno-dafrica-tra-salute-e-diritto-alla-cura-mostra-fotografica-di-giulio-di-meo-11-aprile-2026-27-aprile-2026-enolibreria-chourmo-via-imbriani-56-parma#comments]]></comments><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:18:59 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/beyond-borders-uno-sguardo-sul-corno-dafrica-tra-salute-e-diritto-alla-cura-mostra-fotografica-di-giulio-di-meo-11-aprile-2026-27-aprile-2026-enolibreria-chourmo-via-imbriani-56-parma</guid><description><![CDATA[       Alla EnoLibreria Chourmo, dal 11 aprile 2026 al 27 aprile 2026, arriva&nbsp;&ldquo;Beyond Borders&rdquo;, la mostra fotografica di Giulio Di Meo che racconta l&rsquo;esperienza umana e professionale dell&rsquo;ONG Patologi Oltre Frontiera nel Corno d&rsquo;Africa, con un focus particolare sul tema della salute e del diritto alla cura.&nbsp;L&rsquo;inaugurazione &egrave; prevista per sabato 11 aprile alle ore 18.00 presso l&rsquo;EnoLibreria, in via Imbriani 58, e sar&agrave; seguita dalla [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a href='https://www.apof.eu/beyond-borders.html'> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/beyond-borders-aprile-26_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Alla <strong>EnoLibreria Chourmo</strong>, dal 11 aprile 2026 al 27 aprile 2026, arriva&nbsp;&ldquo;<strong>Beyond Borders</strong>&rdquo;, la mostra fotografica di <a href="https://www.giuliodimeo.it/home/">Giulio Di Meo</a> che racconta l&rsquo;esperienza umana e professionale dell&rsquo;ONG <a href="https://www.apof.eu/">Patologi Oltre Frontiera</a> nel Corno d&rsquo;Africa, con un focus particolare sul tema della salute e del diritto alla cura.<br />&nbsp;<br />L&rsquo;inaugurazione &egrave; prevista per sabato 11 aprile alle ore 18.00 presso l&rsquo;EnoLibreria, in via Imbriani 58, e sar&agrave; seguita dalla presentazione del volume fotografico <em><a href="https://www.apof.eu/beyond-borders.html">Beyond Borders</a></em> (edizioni <a href="https://www.pendragon.it/catalogo/produzione-varia/varia/beyond-borders-detail.html">Pendragon</a>), con la partecipazione dell&rsquo;autore.<br />&nbsp;<br />Un viaggio nel cuore del Corno d&rsquo;Africa, tra fragilit&agrave; e speranza, tra difficolt&agrave; quotidiane e nuove possibilit&agrave; di crescita. Beyond Borders &egrave; un racconto per immagini che documenta il prezioso lavoro della ONG Patologi Oltre Frontiera, impegnata da oltre un decennio nel migliorare l&rsquo;accesso alla diagnostica oncologica e alla medicina preventiva in una delle aree pi&ugrave; complesse del mondo.<br />&nbsp;<br />Attraverso l&rsquo;obiettivo di Giulio Di Meo, le fotografie ci guidano tra le strade di Gibuti e del Somaliland, mostrandoci la precariet&agrave; dei sistemi sanitari locali, ma anche la tenacia e la dedizione di medici, tecnici e operatori sanitari che lavorano per garantire cure e prevenzione. Il racconto non si ferma agli ospedali: le immagini restituiscono un ritratto pi&ugrave; ampio della vita quotidiana di queste comunit&agrave;, rivelando le difficolt&agrave; di accesso all&rsquo;acqua, all&rsquo;istruzione, al cibo e ai servizi essenziali.<br />&nbsp;<br />Le fotografie di Di Meo raccontano non solo l&rsquo;impegno della cooperazione sanitaria, ma anche le&nbsp;privazioni, le sfide e la resilienza&nbsp;delle persone che vivono in questi territori. I volti dei pazienti, le mani operose dei lavoratori, le strade polverose e le abitazioni modeste narrano di un contesto segnato da difficolt&agrave; economiche e sociali, ma anche dalla determinazione di chi, ogni giorno, affronta la vita con dignit&agrave; e speranza.<br />&nbsp;<br />Dalla recente overview intitolata Cancer in sub-Saharan Africa, commissionata dalla rivista &ldquo;The Lancet Oncology&rdquo;, appare evidente che esiste ormai un allarme cancro nell&rsquo;Africa subsahariana. Anche se attualmente l&rsquo;incidenza del cancro &egrave; simile a quella riscontrata nei Paesi europei e nordamericani, nei prossimi vent&rsquo;anni il numero dei casi &egrave; destinato a raddoppiare, arrivando a circa 1,4 milioni l&rsquo;anno. I morti di tumore nei Paesi africani al sud del deserto potrebbe cos&igrave; raggiungere la cifra di 1 milione, circa il doppio dei 520 mila registrati nel 2020.<br />&nbsp;<br />In questo scenario, la telepatologia si rivela una rivoluzione: la possibilit&agrave; di trasmettere immagini istologiche a distanza per una diagnosi pi&ugrave; rapida ed efficace offre nuove opportunit&agrave; per la sanit&agrave; locale, colmando in parte il divario con il resto del mondo. La tecnologia, unita alla formazione del personale locale, rappresenta un primo passo verso un accesso pi&ugrave; equo alle cure mediche. Beyond Borders non &egrave; solo una testimonianza, ma uno sguardo autentico sulla vita in due Paesi che fanno i conti con un passato complesso e affrontano un presente di sfide, ma anche di piccole conquiste e speranze di cambiamento. Questa mostra &egrave; un invito a guardare oltre i confini, oltre le difficolt&agrave; apparenti, per scoprire la forza di chi, giorno dopo giorno, costruisce un futuro migliore.<br /><br />La serata sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per presentare il nuovo gruppo territoriale di Witness Journal Parma, nato per portare sul territorio lo sguardo, i valori e le pratiche della fotografia documentaria e sociale che da anni caratterizzano WJ. I gruppi territoriali rappresentano infatti uno spazio attivo di partecipazione e progettazione, ma anche una cassa di risonanza per la rivista e le attivit&agrave; nazionali: luoghi in cui fotografi e fotografe possono incontrarsi, organizzare mostre, workshop, corsi e sviluppare progetti capaci di coinvolgere comunit&agrave;, associazioni e realt&agrave; locali. Un modo concreto per costruire, anche a livello locale, un giornalismo &ldquo;dal basso&rdquo;, aperto e condiviso, che da sempre &egrave; al centro dell&rsquo;esperienza di Witness Journal.<br />&nbsp;<br /><strong>Inaugurazione</strong>: Sabato 11 aprile 2026, ore18.00<br /><strong>Luogo</strong>: EnoLibreria Chourmo &ndash; Via Imbriani 56, Parma</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/beyond-borders-partners-news-aprile-26_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[APOF in Malawi per rafforzare la diagnosi oncologica femminile: avviato il progetto “The NET”]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/apof-in-malawi-per-rafforzare-la-diagnosi-oncologica-femminile-avviato-il-progetto-the-net]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/apof-in-malawi-per-rafforzare-la-diagnosi-oncologica-femminile-avviato-il-progetto-the-net#comments]]></comments><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:13:10 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/apof-in-malawi-per-rafforzare-la-diagnosi-oncologica-femminile-avviato-il-progetto-the-net</guid><description><![CDATA[Si &egrave; conclusa in Malawi la missione inaugurale del progetto &ldquo;The NET &ndash; Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna&rdquo;, che vede l&rsquo;Associazione Patologi Oltre Frontiera tra i partner tecnico-scientifici del partenariato coordinato dal Comune di Perugia e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l&rsquo;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Si &egrave; conclusa in Malawi la missione inaugurale del progetto <strong>&ldquo;The NET &ndash; Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna&rdquo;</strong>, che vede <strong>l&rsquo;Associazione Patologi Oltre Frontiera</strong> tra i partner tecnico-scientifici del partenariato coordinato dal Comune di Perugia e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l&rsquo;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-malawi-1_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Il progetto, attivo nel distretto di Blantyre per i prossimi 36 mesi, coinvolge istituzioni umbre, aziende sanitarie, organizzazioni della societ&agrave; civile e partner malawiani: Comune di Perugia, capofila del progetto, insieme a Regione Umbria, Felcos Umbria, USL Umbria 1, USL Umbria 2, dipartimento di Salute del distretto di Blantyre, Peace and development trust, Breast cancer and care foundation, Patologi Oltre frontiera, fondazione Albero della vita, associazione Amici del Malawi, SottoSopra e TeamDev. Il coordinamento &egrave; affidato al Comune di Perugia attraverso l&rsquo;ufficio Progetti europei e relazioni internazionali, con il supporto tecnico e operativo di Felcos Umbria.<br />APOF ha partecipato alla missione con il proprio Presidente e con la Responsabile Amministrativa, contribuendo agli incontri istituzionali con le autorit&agrave; sanitarie locali e alle visite operative nei Centri della Salute del territorio. La presenza sul campo ha rappresentato un momento fondamentale per definire le modalit&agrave; di avvio delle attivit&agrave; diagnostiche che l&rsquo;associazione seguir&agrave; nei prossimi anni.<br />&nbsp;<br />All&rsquo;interno del progetto, APOF contribuir&agrave; al potenziamento della diagnostica citologica attraverso la formazione del personale sanitario locale, l&rsquo;avvio di sistemi di telepatologia per la condivisione dei casi e la second opinion a distanza, e il supporto tecnico ai programmi di screening, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la qualit&agrave; della diagnosi precoce.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-malawi-2_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Il progetto&nbsp;&ldquo;The NET&rdquo; punta a rafforzare la governance sanitaria e ad ampliare l&rsquo;accesso ai servizi di prevenzione oncologica femminile, promuovendo campagne di vaccinazione HPV e programmi di screening per le donne e le ragazze del distretto di Blantyre, anche attraverso l&rsquo;impiego di cliniche mobili nelle aree rurali.<br />La missione inaugurale &ndash; culminata con l&rsquo;evento pubblico di lancio del progetto &ndash; ha permesso alla delegazione italiana e ai partner malawiani di condividere obiettivi, priorit&agrave; operative e strategie di intervento, consolidando una collaborazione fondata sullo scambio di competenze e sulla costruzione di fiducia istituzionale.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-malawi-3_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Per APOF, questa prima fase rappresenta l&rsquo;inizio di un percorso di cooperazione sanitaria che mette al centro la diagnosi precoce e la qualit&agrave; dei servizi, con l&rsquo;obiettivo di contribuire concretamente alla tutela della salute delle donne malawiane.<br />Un impegno che prosegue nel segno della cooperazione tra professionisti, istituzioni e comunit&agrave; locali, per costruire insieme sistemi sanitari pi&ugrave; forti e inclusivi.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-malawi-4_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[MISSION IMPOSSIBLE IN CHIRUNDU- Diario di un viaggio in Zambia tra imprevisti, incontri, lavoro di squadra e piccoli grandi traguardi.]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/mission-impossible-at-chirundu-diario-di-un-viaggio-in-zambia-tra-imprevisti-incontri-lavoro-di-squadra-e-piccoli-grandi-traguardi]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/mission-impossible-at-chirundu-diario-di-un-viaggio-in-zambia-tra-imprevisti-incontri-lavoro-di-squadra-e-piccoli-grandi-traguardi#comments]]></comments><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 08:57:55 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/mission-impossible-at-chirundu-diario-di-un-viaggio-in-zambia-tra-imprevisti-incontri-lavoro-di-squadra-e-piccoli-grandi-traguardi</guid><description><![CDATA[A Chirundu, nello Mtendere Mission General Hospital, potenziare la diagnostica oncologica significa affrontare sfide tecniche, organizzative e umane.In questo racconto di missione, Federico Acciai, Coordinatore dei Laboratori di Patologi Oltre Frontiera, ripercorre le tappe di un intervento che ha reso operativo un nuovo strumento per la citologia, raccontando il valore del lavoro di squadra e della collaborazione con il personale locale.  Il VIAGGIO  La legge di Murphy non sbaglia mai: se qualc [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><em>A Chirundu, nello Mtendere Mission General Hospital, potenziare la diagnostica oncologica significa affrontare sfide tecniche, organizzative e umane.<br />In questo racconto di missione, <strong>Federico Acciai</strong>, Coordinatore dei Laboratori di Patologi Oltre Frontiera, ripercorre le tappe di un intervento che ha reso operativo un nuovo strumento per la citologia, raccontando il valore del lavoro di squadra e della collaborazione con il personale locale.</em><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title"><strong>Il VIAGGIO</strong><br /></h2>  <div class="paragraph">La legge di Murphy non sbaglia mai: se qualcosa pu&ograve; andare storto, lo far&agrave;!<br />Pronto per andare a prendere il treno direzione Malpensa, una notifica sullo smartphone mi regala la prima doccia fredda della missione: un incidente sulla linea e ritardi a tre cifre. Non resta che tentare l&rsquo;impresa: attraversare la Pianura Padana nel traffico del venerd&igrave; pomeriggio, trovare parcheggio in aeroporto e arrivare in tempo per il check-in del mio volo per Lusaka, prima tappa di un viaggio che proseguir&agrave; via terra verso lo Mtendere Mission General Hospital di Chirundu.<br />Parte cos&igrave; la mia seconda avventura da &ldquo;capo missione&rdquo;, mentre del numero totale di quelle affrontate come semplice volontario ho ormai perso il conto.<br />Il mio miracolo di Natale arriva in anticipo: non solo riesco ad arrivare in tempo all&rsquo;imbarco, ma trovo ad accogliermi il sorriso aperto e rassicurante di Federica, collega alla sua prima esperienza con APOF, che fin da subito mi contagia con il suo entusiasmo.<br />Ad attenderci un compito all&rsquo;apparenza semplice: installare una cappa chimica per la colorazione dei vetrini citologici e fare un breve training ai tecnici del laboratorio.<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">L'ARRIVO</h2>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/zambia-sito-11_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Capisci di essere in un luogo amico anche dall&rsquo;accoglienza che ricevi. Pensavamo di non trovare il Direttore dell&rsquo;Ospedale, Brother Hippolytus (per tutti &ldquo;Bro Hippo&rdquo;), perch&eacute; impegnato in un viaggio di lavoro, ma &egrave; rimasto ad aspettare il nostro arrivo per salutarci e rassicurarci: aveva gi&agrave; dato precise direttive allo staff per ottimizzare i pochi giorni disponibili.<br />Insieme al Direttore Amministrativo, Benjamin Kazule, ai tecnici di laboratorio e ai colleghi elettricisti e idraulici concordiamo l&rsquo;obiettivo: rendere operativa la cappa il prima possibile, cos&igrave; da dedicarci al training del personale locale.<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title"><strong>L&rsquo;UNIONE FA LA FORZA: IMPREVISTI E SOLUZIONI CREATIVE</strong><br /></h2>  <div class="paragraph">Nei giorni successivi abbiamo avuto la conferma che se sei pronto al piano A, quasi mai le cose vanno come te l&rsquo;aspetti. L&rsquo;enorme cappa aspirante aveva bisogno di una collocazione adeguata: spazio sufficiente, una parete esterna, acqua corrente, scarico e rete elettrica. Identificato il locale che richiedeva meno interventi di ristrutturazione, ecco ricomparire la legge citata all&rsquo;inizio: &nbsp;durante l&rsquo;iter di trasferimento tra magazzino e stanza di destinazione quando ormai eravamo a solo pochi metri dal traguardo l&rsquo;enorme cappa si incastra sotto la tettoia.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/zambia-2_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Ma qui entra in gioco l&rsquo;estro e la determinazione dei colleghi zambiani: senza grandi mezzi meccanici, ma quasi solo con la forza delle braccia, sono riusciti ad aggirare l&rsquo;ostacolo e far entrare l&rsquo;enorme &ldquo;mostro d&rsquo;acciaio&rdquo; nel locale che, con ambizione e orgoglio, &egrave; stato subito ribattezzato <strong>Histology &ndash; Cytology</strong>.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/zambia_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Da quel momento il resto &egrave; in discesa. L&rsquo;obiettivo di vedere la cappa funzionare prima della nostra partenza &egrave; stato pienamente raggiunto. La stanza ha finalmente l&rsquo;aspetto di un laboratorio di Citologia &mdash; con il potenziale di ospitare, in futuro, l&rsquo;intera attrezzatura di Anatomia Patologica.<br /></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/zambia-3_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/zambia-5-2_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph">La lezione di questi giorni &egrave; stata evidente: <strong>il lavoro di squadra &egrave; l&rsquo;unica formula che funziona, ovunque ci si trovi</strong>, soprattutto quando si lavora nel cuore dell&rsquo;Africa, tra difficolt&agrave; e ostacoli. E con un po&rsquo; di entusiasmo e una punta di fortuna, anche i miracoli possono accadere.<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title"><strong>GITA SULLO ZAMBESI</strong><br /></h2>  <div class="paragraph">Da &ldquo;veterano&rdquo;, non ho voluto perdere l&rsquo;occasione di mostrare a Federica qualcosa in pi&ugrave; dello Zambia oltre al laboratorio. Abbiamo quindi contattato Riccardo, vecchia conoscenza di APOF e proprietario di un lodge sullo Zambesi, che ci ha accompagnati in barca alla scoperta della fauna del grande fiume.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/zambia_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Famigliole di ippopotami, coccodrilli mimetizzati sulla riva, uccelli di ogni specie e, tra tutti, la magnifica Aquila pescatrice dello Zambesi. Un&rsquo;esperienza intensa, resa ancora pi&ugrave; piacevole da un pranzo con cibi locali e una chiacchierata sulle avventure del posto.<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">ARRIVEDERCI</h2>  <div class="paragraph">In questi giorni la presenza di Federica &egrave; stata determinante. Ha tessuto relazioni con tutto il personale: dal laboratorio alla comunit&agrave; ospedaliera. Il suo sorriso, il suo ottimismo e la sua esuberanza giovanile hanno pi&ugrave; volte smussato il mio genetico pessimismo e spirito critico.<br />Amica, collega, consigliera, folletto, vulcanica animatrice&hellip; grazie di tutto!<br />&Egrave; la diversit&agrave; che ci arricchisce. Ancora una volta questa frase mi &egrave; apparsa come una scritta luminosa davanti agli occhi. Qui non si viene come custodi di verit&agrave;, ma come compagni di viaggio disposti a condividere ci&ograve; che si ha nello zaino. A volte &egrave; solo seminare che conta &mdash; e i frutti, prima o poi, si vedono.<br />Un ringraziamento va a tutti i colleghi dello Mtendere Mission General Hospital che ogni giorno mettono professionalit&agrave; e competenze al servizio della lotta contro il carcinoma della cervice, ancora troppo diffuso in Zambia. E grazie anche ai tecnici e ai patologi volontari che ci hanno preceduto: &egrave; bello sentirli nominare con un sorriso di riconoscenza.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/zambia-wa_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Il terminal di Lusaka &egrave; grande, nuovo, lucente. I nostri zaini forse pesano pi&ugrave; che alla partenza; forse i nostri cuori sono pieni dei visi e delle esperienze di quei giorni; forse la stanchezza copre per un attimo le emozioni.<br />Ma senti che, comunque, &egrave; solo un arrivederci.<br /><strong>1 dicembre 2025 &mdash; Federico Acciai</strong><br />&#8203;</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Beyond Borders: il viaggio di Giulio Di Meo con Patologi Oltre Frontiera]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/beyond-borders-il-viaggio-di-giulio-di-meo-con-patologi-oltre-frontiera]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/beyond-borders-il-viaggio-di-giulio-di-meo-con-patologi-oltre-frontiera#comments]]></comments><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 07:41:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/beyond-borders-il-viaggio-di-giulio-di-meo-con-patologi-oltre-frontiera</guid><description><![CDATA[Raccontare il mondo veicolando azioni concrete e buone pratiche di cambiamento: &egrave; questo il compito di quella che amo definire fotografia sociale.Sono convinto che le immagini possano trasmettere emozioni e accorciare distanze, abbattendo barriere e pregiudizi.La fotografia dovrebbe aiutarci a riconoscere quella multiforme geografia dell&rsquo;umanit&agrave; che compone il mondo, contribuendo cos&igrave; alla costruzione di una societ&agrave; pi&ugrave; giusta         &Egrave; questa la v [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<blockquote><em>Raccontare il mondo veicolando azioni concrete e buone pratiche di cambiamento: &egrave; questo il compito di quella che amo definire <strong>fotografia sociale</strong>.<br />Sono convinto che le immagini possano trasmettere emozioni e accorciare distanze, abbattendo barriere e pregiudizi.<br />La fotografia dovrebbe aiutarci a riconoscere quella multiforme geografia dell&rsquo;umanit&agrave; che compone il mondo, contribuendo cos&igrave; alla costruzione di una societ&agrave; pi&ugrave; giusta</em></blockquote>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-1_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&Egrave; questa la visione che sta alla base di <em><strong>Beyond Borders</strong></em>, il progetto fotografico con cui <strong>Giulio Di Meo</strong> ha raccontato <strong>l&rsquo;esperienza di Patologi Oltre Frontiera nel Corno d&rsquo;Africa</strong>, tra Gibuti e Somaliland.<br />&laquo;Sono stato invitato da Vincenzo Stracca, fondatore e Presidente Onorario di Patologi Oltre Frontiera, a documentare i progetti dell&rsquo;ONG. Ma oltre all&rsquo;interesse per la regione &mdash; fragile, complessa, eppure centrale negli equilibri geopolitici &mdash; &egrave; stata l&rsquo;energia contagiosa di Vincenzo a spingermi a partire&raquo;, racconta Giulio.<br />&laquo;Mi ha colpito la lucidit&agrave; con cui parlava dell&rsquo;<strong>urgenza di creare laboratori di patologia,</strong> <strong>dell&rsquo;importanza della diagnosi tempestiva, del potenziale trasformativo della telepatologia.</strong> Uno strumento semplice, eppure capace di cambiare la vita, soprattutto dove l&rsquo;accesso alle cure &egrave; un privilegio per pochi. <strong>Una diagnosi, anche a distanza, pu&ograve; cambiare il destino di una persona. </strong>Senza diagnosi non c&rsquo;&egrave; prevenzione, e senza prevenzione non pu&ograve; esserci cura. Da questa consapevolezza &egrave; nato il mio desiderio di raccontare il loro lavoro. Perch&eacute; la fotografia, oltre a documentare, pu&ograve; amplificare. Pu&ograve; accendere attenzione su pratiche virtuose spesso invisibili, pu&ograve; essere un ponte tra mondi lontani.&raquo;<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-2_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">In <em>Beyond Borders</em>, Giulio ha scelto di costruire una narrazione visiva che andasse oltre la semplice documentazione.<br />&laquo;Non mi sono limitato a fotografare ospedali e laboratori&raquo;, spiega.<br />&laquo;Volevo raccontare anche il tessuto sociale, la quotidianit&agrave; fatta di sfide e speranze, la forza delle relazioni, la resilienza degli operatori sanitari, la dignit&agrave; delle persone incontrate. Senza mai dimenticare le difficolt&agrave; materiali, la povert&agrave; strutturale, le crisi sanitarie e ambientali. <strong>A Gibuti, nella baraccopoli di Balbala,</strong> ho incontrato famiglie che vivono in case di lamiera, sotto un sole cocente, senza acqua corrente n&eacute; elettricit&agrave;. Eppure, anche l&igrave;, ho trovato comunit&agrave; e dignit&agrave;.&nbsp;<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-3_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><strong>In Somaliland</strong>, ho voluto raccontare la condizione dei profughi interni, persone in fuga da guerre e crisi climatiche, costrette a vivere in campi dove spesso manca tutto: cibo, acqua, cure. Le donne sono le pi&ugrave; esposte a violenze e abusi. Cercare di restituire umanit&agrave; e complessit&agrave;, senza cadere nella retorica del dolore, &egrave; stato il mio modo per onorare le persone incontrate. E per offrire a chi guarda queste immagini una visione pi&ugrave; profonda, pi&ugrave; vera.&raquo;<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-4_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">L&rsquo;esperienza ha lasciato un segno profondo nel fotografo.<br />&laquo;Ho toccato con mano le disuguaglianze che attraversano il mondo. Ma anche &mdash; ancora una volta &mdash; <strong>un&rsquo;umanit&agrave; straordinaria.</strong> Persone che si prendono cura le une delle altre, che lottano per migliorare le condizioni della propria comunit&agrave;.&raquo;<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-5_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&laquo;Penso a Carlo e Miriam, due medici italiani che da quasi quarant&rsquo;anni vivono in Africa. La loro storia &egrave; una delle tante che restituisce senso e speranza. Una storia che rende visibile ci&ograve; che spesso resta invisibile: l&rsquo;impegno quotidiano, silenzioso, ma fondamentale. Come loro, non possiamo permetterci di voltare lo sguardo. <strong>Serve una coscienza collettiva. E la fotografia pu&ograve; essere ancora oggi uno strumento potente</strong>, capace di generare empatia, di avvicinare mondi lontani, di spingere all&rsquo;azione.&raquo;<br />Tra i molti scatti realizzati, uno in particolare rappresenta l&rsquo;intero progetto.<br />&laquo;&Egrave; l&rsquo;immagine di Ayanleh &ndash; il cui nome in somalo significa Fortunato - e Haaji. Lui &egrave; stato abbandonato alla nascita in un ospedale di Gibuti. Lei, un&rsquo;anziana donna, lo ha salvato. Grazie anche a un programma per bambini malnutriti guidato dalla dottoressa Miriam Martinelli, oggi Ayanleh sta bene. Vive con Haaji, la donna che gli ha salvato la vita. E ora che lei ha quasi cent&rsquo;anni, &egrave; lui a prendersi cura di lei. Quella foto mi emoziona profondamente. &Egrave; molto pi&ugrave; di un ritratto: &egrave; la sintesi visiva di tutto ci&ograve; che ho cercato di raccontare. <strong>La dignit&agrave; nella fragilit&agrave;, la forza delle relazioni umane, l&rsquo;importanza del prendersi cura dell&rsquo;altro.</strong>&raquo;<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/news-6_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:21px;"></div>  <div class="paragraph"><strong>Chi &egrave; Giulio Di Meo (www.giuliodimeo.it)</strong><br />Fotografo impegnato nel reportage e nella didattica, da oltre vent&rsquo;anni promuove la fotografia come strumento di espressione e integrazione sociale.<br />Ha condotto pi&ugrave; di 200 workshop di fotografia sociale in Italia e all&rsquo;estero, coinvolgendo bambini, adolescenti, migranti e persone con disabilit&agrave;.<br />&Egrave; vicedirettore e photo editor della rivista <em>Witness Journal</em>.<br />Tra i suoi libri fotografici: <em>Pig Iron</em> (2013), <em>Sem Terra</em> (2014), <em>Il Deserto Intorno</em> (2015), <em>Anticorpi bolognesi</em> (2020).<br />&#8203;<br /></div>  <div class="paragraph">Beyond Borders &egrave; disponibile per i sostenitori di Patologi Oltre Frontiera. Per maggiori info, scrivici a segreteria@apof.eu<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Patologi Oltre Frontiera presenta: Beyond Borders – A human and professional experience of an Italian NGO in the Horn of Africa]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/patologi-oltre-frontiera-presenta-beyond-borders-a-human-and-professional-experience-of-an-italian-ngo-in-the-horn-of-africa]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/patologi-oltre-frontiera-presenta-beyond-borders-a-human-and-professional-experience-of-an-italian-ngo-in-the-horn-of-africa#comments]]></comments><pubDate>Thu, 12 Jun 2025 20:01:19 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/patologi-oltre-frontiera-presenta-beyond-borders-a-human-and-professional-experience-of-an-italian-ngo-in-the-horn-of-africa</guid><description><![CDATA[Chi segue il nostro lavoro sa che in 25 anni di attivit&agrave; abbiamo realizzato molti progetti che hanno avuto un impatto concreto sulla vita delle persone.Parliamo spesso di risultati tangibili, quantificabili: i laboratori costruiti, le competenze trasmesse, il numero di diagnosi effettuate.Ma ci siamo resi conto che, al ritorno da ogni missione, lasciavamo indietro qualcosa.I numeri, per quanto importanti, non bastano a raccontare la complessit&agrave;, l&rsquo;umanit&agrave;, la vita che  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Chi segue il nostro lavoro sa che in 25 anni di attivit&agrave; abbiamo realizzato molti progetti che hanno avuto un impatto concreto sulla vita delle persone.<br />Parliamo spesso di risultati tangibili, quantificabili: <strong>i laboratori costruiti, le competenze trasmesse, il numero di diagnosi effettuate.</strong><br />Ma ci siamo resi conto che, al ritorno da ogni missione, lasciavamo indietro qualcosa.<br />I numeri, per quanto importanti, non bastano a raccontare <strong>la complessit&agrave;, l&rsquo;umanit&agrave;, la vita che abbiamo visto scorrere negli occhi e nei volti delle persone che abbiamo incontrato.</strong><br />Per questo abbiamo deciso di affidarci a chi ha fatto delle immagini una ragione di vita.<br /><strong>Grazie allo sguardo e alla sensibilit&agrave; di <strong>Giulio Di Meo</strong></strong>, quei luoghi e quei volti hanno ripreso vita sulla carta.<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/beyond-borders_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&Egrave; nato cos&igrave; <strong><em>Beyond Borders: A human and professional experience of an Italian NGO in the Horn of Africa</em></strong> &ndash; un libro fotografico edito da Pendragon che racconta, con profondit&agrave; e rispetto, la realt&agrave; di <strong>Gibuti e Somaliland</strong><strong>.</strong><br />Due Paesi spesso dimenticati o rappresentati in modo distorto, ma che stanno costruendo &ndash; faticosamente &ndash; un futuro possibile.<br /><strong>Le fotografie di Giulio Di Meo sono accompagnate dai testi di <strong>Vincenzo Stracca Pansa e Antonio Oleari</strong>,</strong> che approfondiscono gli aspetti geopolitici, sanitari e umani che ci hanno coinvolto, spesso toccato, durante la nostra lunga attivit&agrave; nella regione.<br />Un libro nato dal campo, per restituire uno sguardo vero, umano e professionale.<br />Ed &egrave; anche un modo per ringraziare chi sceglier&agrave; di sostenerci.<br />Vogliamo cogliere l&rsquo;occasione per <strong>ringraziare i nostri partner</strong> per il loro sostegno senza il quale la realizzazione del libro non sarebbe stata possibile:<br />Gold Partner: Diapath, Leica Biosystems, Hospitex International<br />Silver Partner: Bio-Optica, Logibiotech<br />Strategic Partner: Siapec, Pathoxphere, WorldConnex<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[In ricordo di Franco Bonetti]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/in-ricordo-di-franco-bonetti]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/in-ricordo-di-franco-bonetti#comments]]></comments><pubDate>Fri, 22 Nov 2024 18:19:25 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/in-ricordo-di-franco-bonetti</guid><description><![CDATA[Con profonda tristezza condividiamo un ricordo speciale del collega e amico Franco Bonetti.Franco ha lasciato un&rsquo;impronta indelebile nella nostra associazione e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Il suo entusiasmo, la sua curiosit&agrave; e la sua capacit&agrave; di vivere ogni esperienza con leggerezza e passione rimarranno per sempre nel cuore di chi lo ha incontrato.&nbsp;"Franco Bonetti &egrave; stato tra i soci fondatori di Patologi oltre Frontiera. Era il 2001, [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Con profonda tristezza condividiamo un ricordo speciale del collega e amico Franco Bonetti.<br />Franco ha lasciato un&rsquo;impronta indelebile nella nostra associazione e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Il suo entusiasmo, la sua curiosit&agrave; e la sua capacit&agrave; di vivere ogni esperienza con leggerezza e passione rimarranno per sempre nel cuore di chi lo ha incontrato.<br />&nbsp;<br />"Franco Bonetti &egrave; stato tra i soci fondatori di Patologi oltre Frontiera. Era il 2001, l&rsquo;inizio di una avventura che ha visto Franco sin da subito entusiasta e curioso di partecipare alla nascita di qualcosa di "strano" ma affascinante per lui, sempre fuori dagli schemi.<br />L&rsquo;anno seguente parte per il primo progetto, finanziato dalle Nazioni Unite, a Cuba. Nel lavorare insieme in una missione di cooperazione sanitaria ho avuto la possibilit&agrave; di vedere la sua curiosit&agrave;, il suo entusiasmo, la sua indiscutibile professionalit&agrave; quasi nascosta da un atteggiamento volutamente giocoso e leggero. In pochi giorni era diventato l&rsquo;idolo dell&rsquo;ospedale di Bayamo.<br />Ricordiamolo cosi, uno che non si accontentava di essere spettatore della vita, ma amava morderla, gustarla fino in fondo."<br />&#8203;<br /></div>  <div class="paragraph"><em>Vincenzo Stracca, Presidente Onorario di Patologi oltre Frontiera</em></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/whatsapp-image-2024-11-22-at-15-34-44_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/whatsapp-image-2024-11-22-at-15-35-28_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/published/whatsapp-image-2024-11-22-at-15-34-18.jpeg?1732299706" alt="Picture" style="width:345;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Aggiornamenti Progetti: Somaliland]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/aggiornamenti-progetti-somaliland]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/aggiornamenti-progetti-somaliland#comments]]></comments><pubDate>Wed, 21 Dec 2022 15:07:49 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/aggiornamenti-progetti-somaliland</guid><description><![CDATA[Cari amici,vogliamo augurarvi Buone Feste condividendo con voi una notizia che ci riempie di gioia.&Egrave; con grande emozione, infatti, che vi comunichiamo il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissati per il progetto a Hargeisa, in Somaliland, realizzato con il contributo di Otto per Mille Valdese, di Siapec-Iap (Societ&agrave; Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica) e della famiglia Carrara.   	 		 			 				 					 						     					 								 					 						           [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">Cari amici,<br />vogliamo augurarvi Buone Feste condividendo con voi una notizia che ci riempie di gioia.<br />&Egrave; con grande emozione, infatti, che vi comunichiamo il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissati per il progetto a Hargeisa, in <strong>Somaliland</strong>, realizzato con il contributo di Otto per Mille Valdese, di Siapec-Iap (Societ&agrave; Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica) e della famiglia Carrara.</div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:16.733776530041%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:72.102890048561%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/published/somaliland-0011.jpg?1671636317" alt="Somaliland" style="width:453;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:11.163333421398%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph">&#8203;La prima fase del progetto, 2018/2019, ci ha visti impegnati nell&rsquo;<strong>installazione del Laboratorio di Anatomia Patologica</strong> e nell&rsquo;avvio del percorso di <strong>training </strong>dei Tecnici locali. Le attrezzature sono state collaudate con successo e, insieme ai referenti locali del <strong>Hargeisa Group Hospital</strong>, abbiamo iniziato a pianificare il percorso didattico destinato al personale sanitario, programmato per il 2020.<br /></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:10.884353741497%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:82.952738495121%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/editor/somaliland-0734.jpg?1671636436" alt="Picture" style="width:461;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:6.162907763382%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph"><strong>L&rsquo;emergenza epidemiologica da Covid-19</strong> ci ha costretti rimandare l&rsquo;avvio della seconda fase progettuale, portando avanti le sole attivit&agrave; che potevano essere gestite in remoto (acquisto e spedizione di materiale consumabile integrativo e della strumentazione necessaria all&rsquo;attivazione della postazione di <strong>Telepatologia</strong>).<br />Finalmente, da maggio 2022 le missioni estere di training del personale sanitario locale sono state sbloccate e calendarizzate con regolarit&agrave;.<br />Tra maggio e dicembre 2022 sono state effettuate <strong>9 missioni didattiche</strong>, che hanno visto la partecipazione di volontari APOF Patologi e Tecnici di Laboratorio.<br />La qualit&agrave; dei vetrini allestiti dal personale locale ha raggiunto un livello molto incoraggiante (gi&agrave; attualmente paragonabile a quello di un Laboratorio italiano).</div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:13.423446776984%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:76.369374362916%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/editor/somaliland-1467.jpg?1671636593" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:10.2071788601%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph">&Egrave; stata inoltre completata l&rsquo;installazione della postazione di <strong>Telepatologia</strong>, testata con successo e inaugurata alla presenza del Ministro della Salute del Somaliland e dei dirigenti del Hargeisa Group Hospital.<br />Attualmente i nostri volontari ricevono gi&agrave; regolarmente casi per cui forniscono supporto diagnostico da remoto.<br /></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:12.072531622858%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:78.101888254001%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/editor/somaliland-0776.jpg?1671637053" alt="Picture" style="width:477;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:9.8255801231407%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:47px;"></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;">Quello in Somaliland &egrave; l&rsquo;esempio del modello progettuale che Associazione Patologi Oltre Frontiera ONG promuove, in cui le parti coinvolte collaborano alla pari per il raggiungimento degli stessi obiettivi.<br /><br />Oggi, il Laboratorio del Hargeisa Group Hospital potrebbe affermarsi come <strong>centro di riferimento per la diagnostica oncologica</strong> in Somaliland e il Direttore dei Laboratori sta lavorando per la stipula di accordi con le strutture sanitarie dell&rsquo;area per l&rsquo;invio di materiale biologico da analizzare.<br />In virt&ugrave; del clima di collaborazione e amicizia tra lo staff del HGH e Patologi Oltre Frontiera, &egrave; emersa la volont&agrave; di proseguire le attivit&agrave; oltre il termine del finanziamento del progetto.<br /><br /><strong>Ma per consolidare il lavoro svolto finora abbiamo bisogno del vostro sostegno!<br />&#8203;</strong><br />Il modo pi&ugrave; efficace per sostenere i nostri progetti &egrave; attivare una <strong>donazione ricorrente</strong>: un piccolo gesto capace di generare un impatto notevole sulla loro qualit&agrave; e continuit&agrave;.<br /></div>  <div style="text-align:center;"><div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div> <a class="wsite-button wsite-button-small wsite-button-normal" href="https://www.apof.eu/donazioni.html" target="_blank"> <span class="wsite-button-inner">DONA ORA</span> </a> <div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph">Attivando una <strong>donazione ricorrente</strong> ci aiuterai ad ottimizzare le risorse, potendole gestire con maggiore autonomia ed efficacia e indirizzandole dove ce n'&egrave; pi&ugrave; bisogno.<br /><br />Puoi unirti a noi anche iscrivendoti all&rsquo;Associazione: in quanto <strong>socio</strong>, avrai la possibilit&agrave; di partecipare attivamente alla vita associativa presentando proposte, partecipando alle assemblee e offrendoti come volontario per le nostre <strong>missioni all&rsquo;estero</strong> e per le attivit&agrave; di <strong>Telepatologia</strong>.<br /></div>  <div style="text-align:center;"><div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div> <a class="wsite-button wsite-button-small wsite-button-normal" href="https://www.apof.eu/diventa-socio.html" target="_blank"> <span class="wsite-button-inner">diventa socio</span> </a> <div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph">Farai la tua parte con i Patologi oltre Frontiera: ancora, dopo venti anni dalla sua creazione, l'unica ONG al mondo costituita esclusivamente da Patologi e Tecnici di Anatomia Patologica che opera nei Paesi in Via di Sviluppo.<br /><br />Come ogni Natale, il nostro augurio &egrave; che l&rsquo;accesso alla <strong>completa assistenza</strong>, alla <strong>diagnosi precoce</strong> e a <strong>cure mediche adeguate</strong> sia un <strong>diritto di tutti</strong> e non un privilegio per pochi.<br /><br />&#8203;Buone Feste!<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:left"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/published/apof-logo-trasparent.png?1671637700" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:center;">Le foto pubblicate in questo articolo sono state realizzate da Giulio di Meo.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il saluto di Vincenzo Stracca Pansa a Tino Faravelli]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/il-saluto-di-vincenzo-stracca-pansa-a-tino-faravelli]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/il-saluto-di-vincenzo-stracca-pansa-a-tino-faravelli#comments]]></comments><pubDate>Tue, 19 Jul 2022 14:30:59 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/il-saluto-di-vincenzo-stracca-pansa-a-tino-faravelli</guid><description><![CDATA[         Non mi sar&agrave; facile accettare il pensiero che Tino non c'&egrave; pi&ugrave;.Non ho dubbi che senza Tino l'idea di creare un gruppo di patologi italiani dedicato ai &ldquo;Paesi in via di sviluppo&rdquo; sarebbe rimasta solo una bella idea, destinata come tante ad affollare il paradiso delle idee.La sua spinta creativa, la capacit&agrave; di convincere anche gli scettici del valore dei nostri progetti, la gentilezza e generosit&agrave; mascherate da una finta, ironica burbera dure [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/tino-faravelli-mwanza_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:55px;"></div>  <div class="paragraph"><font color="#2a2a2a">Non mi sar&agrave; facile accettare il pensiero che Tino non c'&egrave; pi&ugrave;.<br /><br />Non ho dubbi che senza Tino l'idea di creare un gruppo di patologi italiani dedicato ai &ldquo;Paesi in via di sviluppo&rdquo; sarebbe rimasta solo una bella idea, destinata come tante ad affollare il paradiso delle idee.<br />La sua spinta creativa, la capacit&agrave; di convincere anche gli scettici del valore dei nostri progetti, la gentilezza e generosit&agrave; mascherate da una finta, ironica burbera durezza: una macchina da guerra del &ldquo;fare&rdquo; a cui tutti noi ci affidavamo, a volte increduli davanti al suo osare anche le cose pi&ugrave; temerarie e visionarie.<br /><br />Alcune, fortunate volte una strana alchimia lega persone molto diverse. Tra Tino e me c'era questo stupore di un'amicizia senza nessun interesse se non quello di coltivare una passione comune.<br /><br />Cosa farebbe Tino: anche quando per forza di cose lui ultimamente non poteva partecipare alle nostre riunioni era un pensiero che veniva spontaneo.<br />Tirare fuori una soluzione era una sua specialit&agrave;, per quanto ardita &nbsp;a prima vista potesse sembrare. &nbsp;<br /><br />Venti anni insieme, lontani o vicini ma sempre presenti l'uno all'altro.<br />Non sar&agrave; facile.<br /><br />Ciao Tino.<br /><br />Vincenzo Stracca Pansa<br />&#8203;Presidente Onorario APOF ONG</font><br /><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[In ricordo di Agostino Faravelli]]></title><link><![CDATA[https://www.apof.eu/news/in-ricordo-di-agostino-faravelli]]></link><comments><![CDATA[https://www.apof.eu/news/in-ricordo-di-agostino-faravelli#comments]]></comments><pubDate>Mon, 18 Jul 2022 12:37:30 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.apof.eu/news/in-ricordo-di-agostino-faravelli</guid><description><![CDATA[         La scorsa notte Agostino Faravelli ci ha lasciati.Da tutti conosciuto come Tino, &egrave; stato primario di Anatomia Patologica all'Ospedale di Desio, socio fondatore e Vicepresidente per tanti anni di Patologi Oltre Frontiera.Per APOF &egrave; stato un&nbsp;pilastro, ha lavorato con l&rsquo;entusiasmo e la determinazione che lo distinguevano per la promozione di tanti progetti ed iniziative, sempre guidato dal suo impegno affinch&eacute; la salute fosse un bene di tutti.&Egrave; stato  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.apof.eu/uploads/8/6/2/1/86213544/published/tino-faravelli.jpg?1658148182" alt="Foto" style="width:490;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph"><em><font color="#2a2a2a">La scorsa notte Agostino Faravelli ci ha lasciati.<br /></font></em><br /><em><span><font color="#2a2a2a">Da tutti conosciuto come Tino, &egrave; stato primario di Anatomia Patologica all'Ospedale di Desio, socio fondatore e Vicepresidente per tanti anni di Patologi Oltre Frontiera.<br /></font></span></em><br /><em><span><font color="#2a2a2a">Per APOF &egrave; stato un&nbsp;pilastro, ha lavorato con l&rsquo;entusiasmo e la determinazione che lo distinguevano per la promozione di tanti progetti ed iniziative, sempre guidato dal suo impegno affinch&eacute; la salute fosse un bene di tutti.</font></span></em><br /><font color="#2a2a2a"><em><span>&Egrave; stato il primo ad avere l&rsquo;idea visionaria e rivoluzionaria della Telepatologia per la diagnosi anatomopatologica a distanza a favore dei Paesi in via di sviluppo. La prima stazione di Telepatologia via satellite &egrave; stata da lui installata a Chirundu, in Zambia, nel 2006, quando, ancora in Italia e in Europa, scanner, vetrini digitali, telediagnosi erano oggetti praticamente sconosciuti.<br /></span></em><br /><em><span>&Egrave; stato un formidabile comunicatore. Tutti noi ricordiamo le sue interviste a Rai radio 3, il servizio di Piero Angela su Superquark, il bellissimo spot di Bruno Bozzetto, i documentari di Giovanni Pitscheider. Tutti frutti del suo lavoro, della sua volont&agrave; di aggiungere valore alle nostre azioni<br /></span></em><br /><em><span>Sua anche l&rsquo;idea di portare in Europa le nostre idee di cooperazione, contribuendo a creare relazioni con varie Societ&agrave; scientifiche di Anatomia Patologica: Spagna, Svizzera e anche la Societ&agrave; Europea.</span></em><br /><br /><em><span>Insomma per APOF &egrave; stato tante cose, e soprattutto un amico, sempre generoso, ma anche pronto a ragionare, a valutare criticamente, insomma ad impegnarsi senza risparmio e reticenze.</span></em><br /><em><span><br />Non &egrave; retorico dire che ci mancher&agrave;</span></em><br /><em><span><br />&#8203;APOF</span></em><br /><em><span>Il Presidente</span></em><br /><em><span>Il Direttivo&nbsp;</span></em><br /><em>I Soci tutti</em></font><br /><br /></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>