Progetto CUBA

                                                    Titolo e località Progetto

SVILUPPO DELLA DIAGNOSTICA CITOLOGICA NELLA PREVENZIONE SECONDARIA DEL CARCINOMA DELLA MAMMELLA E DELLA CERVICE UTERINA

Dati e recapiti del Responsabile del Progetto

Daniela Fenocchio  e-mail: daniela.fenocchio@libero.it

Enti Partners nel Progetto

 PDHL – comitato di Foligno e di Venezia, Comune di 

Fonti di finanziamento

UNDP ART GOLD CUBA

Obiettivi del Progetto

STATO: Conclusa la prima fase.

Dal 1968 è in atto a Cuba un programma di screening del carcinoma della cervice uterina ma, nonostante l’adesione altissima alla campagna di prevenzione (90% circa) e l’elevato numero di pap test eseguiti, non si assiste ad una costante riduzione della mortalità in particolare nella provincia di Granma. Il carcinoma della mammella rappresenta la seconda causa di morte delle donne cubane. Nella provincia di Gramma la prevenzione secondaria di tale neoplasia è particolarmente difficile data l’esistenza di un solo mammografo nell’ospedale di Bajamo. Lo scopo del progetto è quello di migliorare la qualità del prelievo cervicovaginale e dei preparati citologici, di affinare la diagnostica citologica attraverso correlazioni cito-istologiche, di aumentare le diagnosi di neoplasie mammarie in stadio T!N0M0 e di migliorare la qualità della diagnostica agoaspirativa mammaria.

Descrizione delle attività effettuate nel corso dell’anno di riferimento

Nel gennaio 2007 si è conclusa la prima parte del progetto che ha previsto una implementazione della diagnostica citologica cervico-vaginale ed agoaspirativa mammaria attraverso incontri didattici in loco con patologi dell’associazione ed ostetrici, controlli di qualità ed un corso di 3 mesi in Italia per un radiologo senologo ed un patologo dedicato alla diagnostica senologica. Sono stati forniti computer, microscopi ed un ecografo oltre a libri e materiale iconografico.

Per quanto riguarda la patologia mammaria la diagnosi integrata (ecografia ed agobiopsia) e la collaborazione radiologo – patologo ha innalzato notevolmente il livello qualitativo della diagnosi:

Il miglioramento delle tecniche di prelievo e di colorazione ha ridotto gli inadeguati citologici dal 18.8% nel 2004 al 6.2% nel 2006 ed i falsi negativi dal 2.1% al 1.8%.

In riferimento alla diagnostica cervicovaginale si è ottenuto un miglioramento della organizzazione che attualmente prevede una prima lettura da parte dei citotecnici ed una visione e discussione di gruppo dei casi non negativi con il patologo, un buon controllo di qualità intralaboratorio (revisione casuale del 10% dei casi negativi da parte del patologo) ed interlaboratorio (scambio di preparati tra i laboratori dei distinti ospedali della provincia). Si evidenzia anche un miglioramento della qualità del prelievo e della colorazione con riduzione del numero degli inadeguati.

E’ stato inoltre istallato un sistema informatico di raccolta dati SQTM allo scopo di istituire un registro tumori ed è stato istruito un tecnico informatico per inserire i dati nel programma.

E’ stata programmata una seconda fase del progetto che prevede un’implementazione del laboratorio di istopatologia con un potenziamento delle apparecchiature che sono, allo stato attuale, obsolete. I risultati ottenuti nell’anticipazione alla diagnosi del carcinoma della mammella giustificano l’introduzione della tecnica del linfonodo sentinella e di metodiche chirurgiche più conservative per cui diventa indispensabile l’introduzione dell’immunoistochimica .

E’ inoltre necessario continuare la formazione del personale medico e tecnico ed intensificare i controlli di qualità con l’acquisizione di un archivio dei casi negativi.

Stiamo cercando di ottenere finanziamenti.

 

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